Fare, meglio

l 4 Marzo si vota. Per il rinnovo del Parlamento e per dare un nuovo Governo alla Lombardia.

Mi ricandido per il Consiglio Regionale con la lista del PD, convinto più che mai della necessità di contribuire al necessario cambiamento che GIORGIO GORI può portare ad un territorio da troppo tempo gestito in modo confuso,  poco autorevole, caratterizzato da inadeguatezza e scarsa trasparenza.

Non dimentichiamo che la Regione incide in modo determinante sulla nostra vita quotidiana, più di quanto molte volte pensiamo.

 

ECONOMIA E LAVORO. 

Anche la locomotiva d’Italia ha conosciuto la crisi e il dramma della disoccupazione, soprattutto giovanile. In modo traumatico, credendo di esserne immune.

Segnali di ripresa si intravedono ma serve la spinta definitiva.

Fondamentale il ruolo che Regione Lombardia può avere, nella formazione delle persone, nel sostegno alla commercializzazione nazionale ed internazionale, nella promozione  della ricerca, nella piena valorizzazione di agricoltura eturismo come settori di grande potenzialità e valore,  nel reperire tutti i possibili finanziamenti nazionali ed europei.

Tutto ciò nella massima trasparenza, con bandi chiari, accessibili e con un obiettivo condiviso con il mondo del lavoro e dell’economia.

 

SANITÁ-WELFARE. 

Stiamo vivendo l’attuazione di una riforma che non piace a nessuno, tralasciando la grottesca rappresentazione che ne viene fatta da chi l’ha voluta. La straordinaria capacità della realtà sanitaria lombarda e bresciana é ancora una volta costretta a fare i conti con i tanti ostacoli che la regione le ha posto davanti. Stamina, il non riconoscimento di Azienda Ospedaliera del Civile di Brescia, la soppressione della Asl di Valle Camonica, sono solo alcuni degli esempi delle pesanti ricadute delle scelte regionali sul nostro territorio. A cui si aggiungono liste d’attesa, malattie rare, riabilitazione e lungodegenza, cronicità, quali esempi delle progressive lacune del sistema sanitario regionale.

Cosa fare? 

Ribadire che garantire prestazioni sanitarie di qualità a tutte e tutti, indipendentemente dal reddito e territorio dove si vive, é un dovere. Farlo abbattendo sprechi, combattendo la corruzione, coinvolgendo medici, infermieri, farmacie, sanità privata no-profit, riscoprendo la medicina territoriale, valorizzando le potenzialità informatiche, la strada da seguire. 

 

AMBIENTE E TERRITORIO

La Lombardia ha bisogno di interventi seri per tutelare un territorio fortemente compromesso. Governare lo sviluppo, innovare il sistema del trasporto di merci e persone, pianificare cave e discariche, affrontare le emergenze ambientali é una priorità assoluta.

Basta con una Regione assente, capace di dire una cosa sui territori e fare l’esatto contrario “nel Palazzo”.

 

ENTI LOCALI

Comuni e Province, devono tornare ad essere protagonisti della programmazione regionale, non essere trattati da sudditi sottoposti al “click day”. Le risorse devono essere distribuite con equità e attenzione superando situazioni come il vergognoso mancato finanziamento alla metropolitana di Brescia. Senza dimenticare che oltre che chiedere una maggiore autonomia regionale verso lo Stato é necessario riconoscere una vera autonomia ai livelli territoriali.

Il centralismo regionale é spesso molto peggio di quello nazionale, non dimentichiamolo.

 

 

LEGALITÀ E TRASPARENZA

Anche in questi 5 anni non sono mancati arresti, scandali, episodi di corruzione in Regione e in società regionali. É tempo di affrontare il tema con decisione con forza e determinazione. Solo un’istituzione trasparente e credibile, solo un contrasto intransigente a mafia e malavita organizzata sempre più presenti, possono recuperare il necessario rapporto di fiducia con le persone, possono rendere la Lombardia attrattiva e competitiva per l’economia, possono garantire il principio di libertà e parità di diritti per tutti. 

 

COESIONE SOCIALE. 

Riunire tutte le forze, il mondo del lavoro,  delle imprese,  del terzo settore, dell’associazionismo, della cultura, delle tante realtà territoriali nell’affrontare i cambiamenti futuri é la sfida che dobbiamo affrontare e vincere. Solo una Lombardia che sa riscoprire la propria identità fatta di cultura del lavoro, del senso del diritto e del dovere, della capacità di accogliere, dell’intuizione dell’innovazione, può farcela.

Alla Regione il compito di contribuire a raggiungere l’obiettivo ponendosi come istituzione attenta, capace di ascolto e di risposta.

 

INSIEME

Questi non sono che esempi di quanto va fatto e che da anni non viene fatto da chi governa la nostra Regione.

Per provare a farlo  é necessario cambiare.

Per cambiare si deve votare GIORGIO GORI quale Presidente di Regione Lombardia, il Partito Democratico che lo sostiene e, se lo ritieni, scrivere Girelli sulla scheda.

Una cosa posso promettere. Di provarci con determinazione, senza dispensare promesse se non accompagnate dalla possibilità di realizzarle. Consapevole dei miei limiti, ma forte della mia volontà.

Mai da solo, ma sempre INSIEME a voi.